Imposte sulle vincite ricevute via Skrill: cosa dichiarare

Aprile 2024, prima della scadenza del 730. Mi chiama Riccardo, mio cliente da anni. Aveva chiuso un anno con 4.200 euro di vincite nette su scommesse calcio, tutte incassate via Skrill, e il suo commercialista gli aveva detto di non sapere se andassero in dichiarazione. Si parlavano linguaggi diversi: il commercialista pensava ai rendimenti finanziari, Riccardo parlava di scommesse. La risposta, come quasi sempre in fiscalità italiana del betting, era “dipende, ma in questo caso no”. Ed è una risposta che vale la pena entrare nel dettaglio.
Le vincite del giocatore italiano sui bookmaker concessionari ADM sono fiscalmente trasparenti. Lo Stato ha già preso la sua imposta a monte, sul bookmaker. Quando i soldi arrivano sul tuo Skrill, sono fiscalmente “puliti” per uso ordinario. Ma il quadro completo ha più sfumature di quanto sembri, e capirle aiuta a evitare errori.
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Come funziona la ritenuta alla fonte
Provo a spiegare il meccanismo nel modo più chiaro che conosco. Quando giochi su un bookmaker italiano e vinci, il bookmaker prima di pagarti accantona internamente l’imposta dovuta sulla raccolta complessiva. Quell’imposta non è una percentuale della tua vincita: è una percentuale della raccolta totale (quanto i giocatori hanno puntato). Il bookmaker la versa allo Stato come “imposta unica”.
Il risultato per te è che la vincita lorda che il bookmaker ti accredita corrisponde alla vincita reale calcolata sulla quota giocata. Non c’è una ritenuta visibile sull’estratto conto: hai puntato 100 euro a quota 2,50, vinci, ricevi 250 euro pieni sul saldo del conto gioco. Il sistema fiscale ha già lavorato a monte, dietro le quinte.
Quando prelevi quei 250 euro verso il tuo Skrill, ricevi 250 euro pieni sul wallet (al netto di eventuali commissioni Skrill o del bookmaker, che sono altra cosa). Quando li trasferisci da Skrill alla banca, ricevi 250 euro meno il costo del bonifico (5,50 euro per il bonifico standard Skrill verso un conto italiano).
Questo modello è specifico dell’Italia ed è diverso da Paesi come gli Stati Uniti, dove la vincita è tassabile a carico del giocatore. È uno degli aspetti che rende il mercato italiano ordinato per chi gioca: nessun obbligo dichiarativo aggiuntivo per le vincite da bookmaker concessionari, salvo casi particolari.
Vincite su bookmaker italiani
Lo dico chiaro: le vincite incassate da un bookmaker italiano con concessione ADM, e prelevate via Skrill, non vanno dichiarate nel 730 o nel modello Redditi del giocatore. Non c’è quadro RM, non c’è quadro RT, non c’è ritenuta da indicare. È una posizione consolidata dall’Agenzia delle Entrate, ribadita più volte nelle istruzioni dei modelli dichiarativi.
Le 52 nuove concessioni assegnate ai 46 operatori in vigore dal 13 novembre 2025 hanno mantenuto questo schema: lo Stato incassa sul bookmaker, il giocatore non incassa imposta. Nel 2025 l’imposta unica generata dal canale digitale ha raggiunto 413,4 milioni di euro – un risultato di questo flusso a monte, in crescita del 27,4% rispetto al 2023.
Una conseguenza pratica: se il commercialista ti chiede “hai avuto vincite da scommesse?”, la risposta corretta è “le ho avute ma non vanno qui dentro” e il commercialista può procedere senza inserirle. Se invece sei in territorio non sicuro (vincite estere, importi anomali), la conversazione deve cambiare.
Vale la pena tenere comunque traccia delle vincite con un foglio di calcolo: data, importo, bookmaker, metodo di accredito. Non per dichiarazione, ma per sicurezza in caso di domande future della banca o del fisco. Il movimento bancario “Skrill 2.500 euro” senza traccia di provenienza è il tipo di cosa che, in caso di accertamento, conviene saper documentare in cinque minuti.
Vincite su bookmaker stranieri non ADM
Qui il quadro cambia molto, ed è importante. Se scommetti su un bookmaker non titolare di concessione italiana – anche se regolato in un altro Paese UE come Malta, Cipro o Curaçao – la situazione fiscale italiana è diversa.
Primo punto: scommettere su siti senza concessione italiana è, per il residente italiano, illegale. Non solo dal punto di vista del bookmaker (che non può offrire servizi in Italia), ma del giocatore (che viola la normativa nazionale sul gioco a distanza). Le sanzioni sono amministrative ma reali.
Secondo punto, fiscale: le vincite ottenute su bookmaker non italiani potrebbero rientrare tra i redditi diversi del giocatore italiano, con obbligo di dichiarazione e tassazione marginale. La giurisprudenza in questo ambito è in evoluzione, ma la prudenza dice che dichiarare è meglio che ignorare.
Terzo punto: il saldo eventualmente detenuto su Skrill o su altro wallet estero, derivante da vincite estere o trattenuto sul wallet, può rientrare nel quadro RW della dichiarazione. Il bilancio è il quadro RW per attività finanziarie estere, e Skrill è formalmente un Electronic Money Institution irlandese: i saldi detenuti potrebbero essere considerati attività estera oltre certe soglie. Approfondiamo nella sezione successiva.
Tracciamento Skrill nei rapporti finanziari
Skrill è regolato dalla Central Bank of Ireland in qualità di Electronic Money Institution. Opera nello Spazio Economico Europeo con passaporto comunitario, ma la sua sede regolatoria resta irlandese. Per il fisco italiano, un saldo presso Skrill non è uguale a un saldo presso una banca italiana: è formalmente un’attività finanziaria detenuta presso un istituto estero.
Il 7,13% della raccolta complessiva del gioco italiano deriva da scommesse sportive – un settore dove il pagamento via wallet è ormai prevalente. Skrill è uno dei wallet più usati, e milioni di transazioni passano dai conti italiani al wallet ogni anno. Il fisco italiano riceve da Skrill, attraverso il regime di scambio automatico di informazioni CRS (Common Reporting Standard), aggregati di posizioni dei residenti italiani, ma non ogni singola transazione.
In pratica: il fisco sa che hai un conto Skrill (perché Skrill segnala le posizioni dei residenti italiani via CRS, oltre certe soglie), ma non vede ogni singola scommessa o vincita. Il movimento di denaro tra Skrill e bookmaker italiano è invisibile al fisco direttamente. Diventa visibile quando il denaro arriva alla banca italiana via bonifico, dove la banca segnala movimenti rilevanti.
Per chi vuole capire i tempi e i costi del passaggio finale dal wallet al conto bancario – il momento in cui il denaro entra nel sistema bancario tracciato – vale la pena leggere come si articola un bonifico Skrill verso la banca con i tempi reali nel 2026: capire la cronologia di un trasferimento aiuta anche a impostare la traccia documentale.
Quadro RW e Skrill
Il quadro RW del Modello Redditi è il punto in cui il residente italiano dichiara le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero. Skrill, come EMI irlandese, rientra in linea di principio in questo perimetro.
La regola base, sintetizzata: se il saldo medio annuale del tuo conto Skrill supera i 15.000 euro, o se il valore massimo annuale supera i 5.000 euro per giacenze più strutturali, scatta l’obbligo di indicarlo nel quadro RW. Le soglie esatte dipendono dall’anno fiscale e da circolari aggiornate dell’Agenzia delle Entrate. La prudenza vuole che, se hai un saldo Skrill di alcune migliaia di euro stabile per più mesi, ti consulti con un commercialista.
L’IVAFE – l’imposta sulle attività finanziarie all’estero – si applica al saldo medio annuo dei conti correnti e dei prodotti finanziari esteri. Per Skrill, questa imposta è dovuta in misura forfettaria annuale (l’importo è simbolico ma c’è).
Per la maggior parte dei giocatori che usano Skrill come wallet di passaggio (depositi e prelievi rapidi, saldo mai accumulato), il quadro RW non si attiva: il saldo medio è basso. Ma per chi tiene su Skrill saldi di migliaia di euro per scommettere in continuità, il tema c’è.
Il consiglio operativo: tieni il saldo Skrill basso. Sposta verso il conto bancario non appena le vincite si consolidano. Mantieni un foglio di tracciamento mensile con saldo a fine mese. Se il saldo medio annuo supera 5.000 euro, parla con il tuo commercialista in marzo, non a luglio quando il modello è da consegnare.
Devo segnalare il saldo Skrill nel quadro RW?
Dipende dal saldo medio annuo. Per saldi medi sotto i 5.000 euro l’obbligo formale è limitato, sopra questa soglia il saldo va indicato nel quadro RW. Le soglie precise variano e vanno verificate con il commercialista per l’anno fiscale di riferimento. Per molti giocatori che usano Skrill in transito, il saldo medio resta basso e l’obbligo non si attiva.
Le vincite con prelievo su carta Mastercard sono tracciate?
Sì. Il prelievo su carta prepagata Skrill Mastercard è tracciato come ogni altra transazione di pagamento. Il fisco non vede automaticamente il flusso, ma il sistema CRS aggrega i saldi. Da un punto di vista pratico, prelevare in contanti dall’ATM con la carta Mastercard non rende invisibile il denaro: i prelievi ATM sono tracciati nel sistema Skrill come operazioni del conto.
Conviene tenere il saldo basso per evitare segnalazioni?
È una buona pratica per due motivi. Primo, riduce le soglie del quadro RW e dell’IVAFE. Secondo, riduce la perdita potenziale in caso di compromissione del wallet o di blocco temporaneo. Spostare le vincite verso il conto bancario italiano via bonifico Skrill, una volta consolidate, è una gestione finanziaria più ordinata. Tenere migliaia di euro fermi sul wallet senza scopo non porta vantaggi e crea complessità fiscale.
Creato dalla redazione di «Skrill Scommesse».
