Bookmaker ADM con Skrill 2026: la mappa post-bando

Skyline di Milano al tramonto con Duomo e grattacieli di Porta Nuova illuminati dalla luce dorata

Il 13 novembre 2025 ha cambiato la geografia del betting italiano. Non in modo visibile per il giocatore casuale — i siti restano i siti, le quote restano le quote — ma in profondità, sul piano regolatorio e contrattuale. Per chi paga con Skrill e vuole capire dove conviene aprire un conto di gioco oggi, quella data è il punto di partenza obbligato di qualunque ragionamento.

Il 17 settembre 2025 ADM ha aggiudicato 52 concessioni a 46 operatori per la raccolta a distanza dei giochi pubblici, con un gettito erariale di 364 milioni di euro per lo Stato. Le nuove concessioni online sono entrate in vigore dal 13 novembre 2025 e ogni concessionario opera attraverso un unico sito. È un riassetto che ha ridisegnato il perimetro degli operatori legittimati a raccogliere scommesse online in Italia, e l’impatto sui pagamenti e-wallet — Skrill incluso — non è marginale.

In otto anni di osservazione del mercato italiano ho seguito tre transizioni regolatorie. La logica è sempre la stessa: gli operatori storici si adattano in fretta, i nuovi entranti hanno qualche mese di rodaggio per integrare i metodi di pagamento, e qualche legacy operator esce dal mercato. Skrill, in tutto questo, mantiene una posizione consolidata grazie alla penetrazione storica nel settore iGaming. Ma il giocatore deve sapere quale operatore offrirà davvero Skrill nel 2026, quali no, quali aspettano l’aggiornamento. Te lo racconto in questa guida.

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Cosa cambia per i bookmaker dal 13 novembre 2025

Per capire cosa è successo il 13 novembre 2025, immagina il mercato delle concessioni online come un edificio che ogni nove anni viene ricostruito da zero. Non ristrutturato: rifondato. È esattamente quello che è accaduto, e ha implicazioni che vanno ben oltre la lista dei nomi sui siti.

Il bando di gara CIG B4DF5D6BCF, pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha messo a disposizione le nuove concessioni online a un costo di 7 milioni di euro una tantum ciascuna, con durata di 9 anni. L’aggiudicatario doveva pagare una prima tranche di 4 milioni di euro per concessione entro 35 giorni dalla pubblicazione dell’elenco, una soglia di accesso che ha selezionato in radice gli operatori in grado di sostenere l’investimento. Risultato: 46 operatori si sono divisi 52 concessioni, gettito complessivo di 364 milioni di euro per lo Stato al solo lancio.

Quattro elementi pratici cambiano per il giocatore. Primo, il principio “una concessione, un sito” diventa vincolante: ogni concessionario eserciterà l’attività online attraverso un unico dominio, niente più galassie di portali fratelli sotto la stessa licenza. Secondo, gli operatori che non hanno partecipato al bando o non se lo sono aggiudicato cessano l’attività nel mercato regolato italiano. Terzo, le condizioni di compliance applicate dai concessionari diventano omogenee: stessi standard antifrode, stessi requisiti SCA, stessi protocolli di gestione dei pagamenti. Quarto, l’integrazione dei metodi di pagamento — Skrill compreso — passa per un processo di certificazione tecnica più rigoroso rispetto al ciclo concessorio precedente.

L’impatto su Skrill come metodo di pagamento è duplice. Da un lato, gli operatori storici che già integravano Skrill mantengono il rapporto contrattuale e tecnologico esistente. Dall’altro, i nuovi entranti devono completare l’integrazione tecnica con Paysafe — la holding di Skrill — e questo richiede settimane o mesi a partire dall’avvio operativo. Nei primi mesi del 2026 alcuni nuovi concessionari potrebbero offrire Skrill solo parzialmente, oppure non offrirlo affatto in attesa di completare la certificazione.

Una conseguenza meno visibile riguarda l’identità del giocatore. Con il riassetto, ADM ha rafforzato i requisiti antifrode a monte del concessionario, e i concessionari a loro volta hanno irrobustito i propri sistemi KYC. In pratica: il primo deposito Skrill su un nuovo concessionario certificato post-bando può richiedere verifiche più stringenti del primo deposito su un operatore storico. È un costo iniziale di setup che si paga una volta sola, ma che vale la pena conoscere.

Criteri per scegliere un bookmaker compatibile con Skrill

Quando un nuovo lettore mi chiede “quale bookmaker scelgo se voglio usare Skrill?” non rispondo mai con un nome. Rispondo con cinque criteri, perché la scelta del concessionario giusto dipende dalla tipologia di gioco, dalla frequenza, dal capitale di gioco e dall’importanza relativa di velocità contro condizioni di bonus.

Primo criterio: integrazione effettiva di Skrill come metodo deposito e prelievo simmetrico. Non basta che Skrill compaia in lista. Conviene verificare che lo stesso wallet possa essere usato sia per depositare sia per prelevare, perché alcuni operatori accettano Skrill solo in entrata e impongono il bonifico bancario per le uscite. Quando deposito e prelievo non sono simmetrici, il giocatore perde uno dei vantaggi principali del wallet: la velocità di accredito.

Secondo criterio: tariffe applicate dal bookmaker sui movimenti Skrill. Come abbiamo visto nella guida sulle commissioni, Skrill in linea di principio non addebita fee sul deposito al merchant, ma alcuni bookmaker applicano fee proprie. Conviene controllare le condizioni del metodo di pagamento prima di legare il wallet, perché una fee dell’1% sui depositi sistematici può costare centinaia di euro l’anno.

Terzo criterio: tempi medi di prelievo dichiarati e verificati. Le promesse di marketing — “prelievo in 1 ora” — vanno confrontate con la realtà operativa. I tempi reali si trovano leggendo le condizioni dettagliate nella sezione “termini deposito e prelievo” di ogni concessionario, dove sono indicate le finestre standard di lavorazione e le eventuali eccezioni.

Quarto criterio: compatibilità con il programma fedeltà del bookmaker. I concessionari italiani offrono spesso programmi punti, livelli VIP, cashback. La compatibilità di questi schemi con i depositi Skrill non è scontata: alcuni operatori escludono gli e-wallet dai programmi fedeltà o riducono i moltiplicatori di punti. Per chi punta a costruire status nel medio termine, è una variabile che pesa.

Quinto criterio: qualità dell’assistenza nei casi di blocco prelievo. Il vero test di un bookmaker non è quando le cose vanno bene, ma quando un prelievo Skrill si ferma per verifica antifrode. La velocità e la chiarezza con cui il customer service gestisce queste situazioni distingue gli operatori solidi da quelli problematici. Indicatori utili: presenza di chat live h24, tempi medi di risposta ai ticket, possibilità di parlare con un operatore in italiano. Il riassetto delle 52 concessioni ha alzato l’asticella su questi requisiti, ma le differenze fra operatori restano significative.

I bookmaker storici che mantengono Skrill

Una piccola confessione professionale: i primi due anni della mia carriera ho lavorato esclusivamente con i bookmaker storici del mercato italiano, quelli che hanno costruito il proprio rapporto con Skrill prima del 2020. Sono operatori che conoscono il wallet meglio di molti utenti, e questo si traduce in flussi rodati, integrazioni stabili, customer service abituato a gestire le casistiche tipiche.

I bookmaker storici condividono alcuni tratti operativi sui pagamenti Skrill. Primo, il deposito è quasi sempre istantaneo e gratuito lato bookmaker, perché il rapporto contrattuale con Paysafe ha condizioni consolidate da anni. Secondo, il prelievo simmetrico è la norma: lo stesso wallet che ha alimentato il conto può ricevere le vincite. Terzo, i tempi di prelievo dichiarati sono generalmente rispettati, e quando ci sono ritardi sono comunicati con tempistiche adeguate.

Una caratteristica meno visibile ma rilevante: i bookmaker storici hanno uffici di back office abituati a gestire le verifiche KYC su utenti Skrill in modo veloce. Significa che il primo prelievo, quasi sempre il momento più critico, viene processato senza l’esitazione che si vede su operatori meno esperti. È un vantaggio che si misura in giorni risparmiati e in tensione evitata.

Il rovescio della medaglia degli operatori storici riguarda due aspetti. Primo, l’interfaccia utente può apparire datata rispetto ai concessionari più recenti, soprattutto sul mobile. Secondo, le condizioni di bonus sono talvolta meno aggressive rispetto a quelle dei nuovi entranti, che usano il marketing welcome bonus come leva di acquisizione. Per chi pesa molto le promo, lo sguardo va anche oltre il perimetro storico.

Un dato di contesto che fotografa la posizione di Skrill: nel 2025 Skrill ha registrato un aumento del 28% nell’adozione da parte dei merchant, trainato proprio da iGaming, e-commerce e remittance. Se molti merchant scelgono Skrill, è perché la rete vale: gli scommettitori la usano, i sistemi cassa la integrano, l’ecosistema funziona. Per il giocatore è una garanzia indiretta sulla solidità della scelta del wallet.

La regola pratica per chi vuole iniziare nel modo più semplice possibile: aprire un conto su un concessionario storico con presenza decennale nel mercato italiano e integrazione Skrill consolidata, fare il primo deposito di importo modesto, completare il KYC, attendere la conferma di tutti i flussi. Una volta che il sistema è rodato, è il momento di valutare l’apertura di conti aggiuntivi su nuovi entranti se le promo o le quote convincono.

Nuovi concessionari e ingresso di Skrill nei loro cataloghi

Quarantasei operatori, cinquantadue concessioni, gettito di 364 milioni di euro per lo Stato. La cifra dei nuovi concessionari del 2025 è significativa, e include sia operatori che hanno rinnovato la propria concessione storica sia nuovi entranti assoluti del mercato italiano. Capire la differenza è utile per scegliere dove aprire un conto.

Il rinnovo concessionario è l’opzione più conservativa. Un operatore già attivo prima del bando ha mantenuto la propria infrastruttura tecnologica, i propri rapporti con i fornitori di servizi di pagamento — Skrill incluso — e ha semplicemente aggiornato il quadro contrattuale con ADM. Per il giocatore non cambia praticamente nulla: stesso brand, stesso sito, stessi metodi di pagamento accettati. Skrill, dove era integrato prima, lo resta dopo.

L’ingresso di un nuovo concessionario è più articolato. Un operatore che entra per la prima volta nel mercato italiano deve costruire da zero l’integrazione tecnica con i provider di pagamento, certificare ogni metodo, completare i test di compliance. Per Skrill questo significa un periodo di rodaggio che può durare da poche settimane a diversi mesi. Nei primi mesi del 2026 alcuni nuovi entranti potrebbero offrire Skrill solo in deposito e non in prelievo, oppure non offrirlo affatto. La situazione si normalizza man mano che il rodaggio procede.

Per il giocatore esperto, l’arrivo di nuovi concessionari ha un effetto interessante: aumenta la concorrenza sui welcome bonus e sulle quote, perché i nuovi entranti hanno bisogno di acquisire base utenti rapidamente. L’effetto collaterale è che le condizioni di compatibilità con Skrill possono essere meno favorevoli rispetto a quelle dei bookmaker storici, almeno nella fase iniziale. Il bonus welcome generoso, in alcuni casi, esclude i depositi via Skrill.

La strategia operativa per chi vuole esplorare i nuovi concessionari: aprire un conto, completare il KYC, fare un piccolo deposito di test via Skrill, verificare che il prelievo funzioni con tempi accettabili. Solo dopo questo test, decidere se concentrare un volume di gioco significativo su quell’operatore. Saltare il test e legare il wallet senza verifica è il modo più rapido per scoprire problemi quando i soldi sono già sul conto di gioco. Per chi vuole approfondire il dettaglio delle 52 concessioni online assegnate a settembre 2025 con elenco completo degli operatori e dei criteri di assegnazione, esiste una guida dedicata.

Bonus dei bookmaker e compatibilità con Skrill

“Posso prendere il bonus benvenuto se deposito con Skrill?” È la domanda che ricevo più spesso da utenti nuovi, e la risposta nel 90% dei casi è no. Vale la pena capire perché, perché la regola ha una logica precisa che, una volta compresa, evita molte delusioni.

Nel 2025 il gettito fiscale dalle scommesse sportive online ha raggiunto 413,4 milioni di euro, con un mercato che lascia ampi margini di marketing ai concessionari. La maggior parte di questi margini si traduce in welcome bonus aggressivi — bonus benvenuto, free bet, deposito raddoppiato, scommesse rimborsate. Il problema è che l’integrazione di e-wallet come Skrill nei programmi bonus è quasi sempre limitata.

La logica sta nella prevenzione del bonus abuse. Un utente che apre un wallet Skrill, si iscrive a dieci bookmaker diversi, deposita su ognuno l’importo minimo per attivare il bonus, gioca il bonus secondo le condizioni minime e preleva — è il classico schema di bonus farming. I bookmaker contrastano questo schema escludendo gli e-wallet dai bonus benvenuto, perché il wallet è il metodo che rende il farming scalabile.

Risultato pratico: nella maggior parte dei concessionari italiani, il deposito iniziale fatto con Skrill non attiva il bonus benvenuto. Per attivare il bonus serve depositare con carta o bonifico, cosa che molti utenti scoprono solo dopo aver letto le condizioni in piccolo. La buona notizia è che dopo il deposito iniziale, lo stesso utente può legare il wallet Skrill al conto di gioco e usarlo normalmente per i depositi successivi e per i prelievi: il vincolo di esclusione vale solo sul movimento che attiva il bonus, non sull’operatività generale.

Una strategia che applico personalmente: se voglio approfittare di un welcome bonus interessante, faccio il primo deposito con carta di credito per attivare la promo, completo il rollover delle condizioni minime, e poi passo definitivamente a Skrill per tutto il resto della relazione con quel bookmaker. È un piccolo costo iniziale — la fee della carta sul deposito di attivazione — che ripaga in flessibilità di lungo periodo.

Esistono eccezioni alla regola: alcuni concessionari includono Skrill anche nei welcome bonus. Sono operatori che puntano sulla differenziazione attraverso condizioni più favorevoli sui pagamenti, e si trovano leggendo con attenzione le condizioni di ogni promo. È raro ma non impossibile: prima di iscriversi conviene controllare la sezione “metodi di pagamento qualificanti” del termini-e-condizioni del bonus.

Operatori ADM che non accettano Skrill: alternative

Non tutti i concessionari ADM offrono Skrill come metodo di pagamento. È una verità che ricevo regolarmente come segnalazione da utenti che, dopo aver aperto il conto, scoprono che il proprio wallet preferito non compare in cassa. Cosa fare in questi casi.

Le ragioni dell’assenza di Skrill su un concessionario sono di tre tipi. Prima ragione: scelta commerciale dell’operatore, che ha optato per un set ristretto di metodi di pagamento — tipicamente carta, bonifico, e uno o due e-wallet selezionati. Seconda ragione: integrazione tecnica non ancora completata, situazione tipica dei nuovi entranti del 2026 che stanno completando il rodaggio. Terza ragione: posizionamento strategico, con l’operatore che predilige metodi di pagamento più aderenti al proprio target di clientela — per esempio carta postale per il segmento retail tradizionale.

Quando il bookmaker scelto non offre Skrill, le alternative concrete sono quattro. Carta di debito o credito: il metodo universale, accettato ovunque, con tempi di accredito istantanei e fee variabili in base al circuito. Bonifico bancario: il metodo più economico ma il più lento, indicato per depositi di importo elevato. PayPal, dove disponibile: alternativa e-wallet con copertura italiana ampia, ma con limiti diversi rispetto a Skrill in termini di funzionalità VIP e programma fedeltà. Neteller: la sorella tecnologica di Skrill nella holding Paysafe, accettata su molti concessionari italiani come metodo equivalente.

Una considerazione strategica per chi vuole mantenere Skrill come wallet principale. Se un bookmaker che non accetta Skrill offre quote o promo davvero competitive, la scelta razionale può essere usare carta o bonifico solo su quel singolo operatore, mantenendo Skrill su tutti gli altri. La diversificazione fra bookmaker è una pratica sana del giocatore esperto, e adattare il metodo di pagamento al singolo operatore è più semplice di rinunciare a opportunità di mercato.

Una regola che applico: prima di iscrivermi su un nuovo bookmaker, controllo sempre la lista completa dei metodi di pagamento accettati sia in deposito sia in prelievo. Se Skrill non c’è, valuto se il vantaggio commerciale del bookmaker compensa il costo di gestire un metodo di pagamento alternativo. Quasi mai vale la pena.

Come verificare la licenza ADM di un bookmaker

Verificare la licenza ADM di un bookmaker richiede dieci secondi ed è il primo controllo che faccio quando un utente mi segnala un nuovo sito. Saltarlo è il modo più rapido per finire su un operatore privo di concessione, dove i tuoi soldi non hanno alcuna tutela legale.

Il principio base è semplice. Tutti i concessionari online autorizzati a operare in Italia sono elencati sul sito ufficiale ADM, con il numero di concessione, i marchi commerciali associati e i siti web autorizzati. Il giocatore può consultare questa lista in qualsiasi momento, ed è vincolante: se un sito non compare nell’elenco ufficiale, non è autorizzato a raccogliere scommesse in Italia, indipendentemente da quanto appaia professionale.

Sul sito del bookmaker, il segnale di compliance regolatoria si trova quasi sempre nel footer della home page. Compaiono il logo ADM, il numero di concessione, il logo “Gioco Responsabile” e talvolta il logo della società concessionaria. Il logo ADM, in particolare, deve essere ufficiale: una versione ben fatta è cliccabile e linka direttamente alla pagina ADM con la registrazione del concessionario. Se il logo non è cliccabile o linka un PDF datato, è il primo segnale di allarme.

Il riassetto del 13 novembre 2025, con le 52 concessioni assegnate a 46 operatori, ha aggiornato l’elenco ufficiale. Alcuni siti che erano legittimi fino a novembre 2025 hanno cessato l’attività perché i rispettivi operatori non hanno partecipato al bando o non hanno ottenuto una concessione nel nuovo ciclo. Per il giocatore questo significa che le verifiche fatte prima di novembre 2025 vanno aggiornate: un sito presente nell’elenco vecchio potrebbe non esserlo nel nuovo.

Una procedura operativa che applico io: prima di aprire un conto su un nuovo bookmaker, controllo l’elenco ADM ufficiale, verifico il logo nel footer, controllo che il dominio del sito coincida con quello indicato nella registrazione ufficiale. Se tutti e tre i passaggi confermano, procedo. Se anche uno solo non torna, chiudo la scheda e cerco un’alternativa.

Una nota su un fenomeno che fa parlare periodicamente. Esistono operatori esteri che offrono scommesse in italiano e accettano utenti residenti in Italia ma non hanno concessione ADM. Sono attività non autorizzate dal punto di vista del regolatore italiano, e i depositi fatti su di esse non sono protetti dalla legge italiana. Skrill come wallet è disponibile in oltre 100 paesi ma il fatto che il bookmaker accetti pagamenti Skrill non significa che sia autorizzato dall’autorità italiana. Verificare la concessione ADM è un controllo separato e non sostituibile.

Quote di mercato e operatori dominanti nel 2026

Tredici miliardi e novecento milioni di euro. È la cifra che descrive in un colpo solo le dimensioni del mercato delle scommesse online italiane nel 2025: nel 2025 la raccolta delle scommesse sportive a quota fissa su eventi reali sul canale online ha raggiunto 13.905,55 milioni di euro. Capire come questi volumi si distribuiscono fra i 46 operatori titolari di concessione è utile per orientarsi nella scelta.

Le scommesse rappresentano il 7,13% della raccolta totale del gioco pubblico italiano nel 2025: una quota apparentemente piccola ma in realtà decisiva, perché concentra il segmento più dinamico del comparto. Il gioco pubblico italiano nel suo insieme — slot, lotterie, bingo, scommesse — ha mosso volumi nettamente superiori, ma la crescita strutturale del settore arriva soprattutto dal segmento online sportivo, dove si concentra l’utenza più tecnologica e le innovazioni di prodotto.

La distribuzione delle quote di mercato fra i concessionari segue un pattern Pareto tipico dei mercati maturi: una decina di operatori dominanti raccoglie la maggior parte del volume, mentre il resto si distribuisce su una coda lunga di operatori specializzati o emergenti. I dominanti sono i bookmaker storici con presenza decennale, brand consolidati, marketing pesante e reti di acquisizione efficienti. Sono anche, non a caso, gli operatori che hanno integrazioni Skrill rodate e flussi di pagamento collaudati.

Per il giocatore, la dimensione di un operatore non è di per sé un criterio di scelta. Operatori di nicchia possono offrire quote più competitive su mercati specifici — sport minori, mercati live esotici, scommesse a lungo termine — mentre i grandi hanno il vantaggio del catalogo ampio e dell’affidabilità di volume. La regola pratica è di abbinare il profilo dell’operatore al proprio profilo di gioco.

Un dato strutturale che vale la pena conoscere: le scommesse live/in-play hanno rappresentato il 62,35% della quota di mercato delle scommesse online globali nel 2025. Significa che oltre tre quarti del volume di gioco non si decide al momento dell’apertura della linea, ma durante l’evento. Per chi gioca live, la velocità del deposito Skrill è un vantaggio competitivo concreto: poter ricaricare il conto in pochi secondi durante un match permette di sfruttare quote che cambiano in tempo reale, e questo si gioca soprattutto sui bookmaker dotati di un’integrazione Skrill 1-Tap rodata.

Nel triennio 2023-2025 il comparto delle scommesse sportive ha registrato un incremento della raccolta complessiva del +20,9% e delle entrate erariali del +27,4%. È una crescita robusta e sostenuta, che spiega perché le 52 concessioni del 2025 hanno attratto 46 operatori disposti a investire 7 milioni di euro ciascuno per nove anni di accesso al mercato. Per il giocatore, questa crescita si traduce in maggiore concorrenza fra concessionari, quote più competitive, marketing più aggressivo, e — purtroppo — talvolta anche bonus farming più sofisticato che giustifica le esclusioni Skrill di cui abbiamo parlato.

Roadmap dei concessionari fino al 2034

Le concessioni online del 2025 hanno una scadenza precisa: nove anni dalla data di entrata in vigore. Significa che il prossimo grande riassetto è fissato indicativamente per il 2034, salvo proroghe parziali o modifiche normative che potrebbero anticiparlo. Per il giocatore che apre un conto oggi, la prevedibilità della cornice regolatoria è alta.

Ogni nuova concessione online ADM costa 7 milioni di euro una tantum e ha durata di 9 anni: cifra e durata fanno parte del bando di gara CIG B4DF5D6BCF. La logica di questa scelta è evidente: garantire stabilità contrattuale agli operatori che investono nel mercato, e contemporaneamente programmare un orizzonte temporale chiaro per le revisioni regolatorie successive. Il mercato del betting non è statico — l’evoluzione tecnologica, i cambiamenti normativi UE, le tendenze di consumo richiedono adattamenti regolari — ma la durata novennale offre una piattaforma stabile su cui costruire prodotti e relazioni.

Le voci di Roberto Alesse, Direttore ADM, si concentrano sul tema antifrode come priorità strategica per il prossimo ciclo concessionario: “Antifrode, ADM riunisce per la prima volta vertici e territorio in una Conferenza Nazionale”. L’attenzione è chiara: il riordino delle concessioni 2025 è solo il punto di partenza, e i prossimi anni vedranno un irrigidimento progressivo dei controlli sui pagamenti e sulle identità digitali nel gambling.

Per il giocatore, questa traiettoria ha conseguenze pratiche. Le verifiche KYC diventeranno progressivamente più stringenti, e l’introduzione di IT-Wallet ed eIDAS 2 nel ciclo gambling è già in roadmap. I concessionari adatteranno i propri sistemi cassa per accogliere le nuove modalità di autenticazione, e il primo accesso a un conto di gioco potrebbe nei prossimi anni passare per autenticazioni digitali integrate — non più solo carta d’identità caricata via PDF.

L’impatto su Skrill come metodo di pagamento è duplice. Da un lato, il wallet è ben posizionato per integrarsi con i nuovi standard di autenticazione: la struttura PSD2 di Paysafe è già conforme ai requisiti più stringenti. Dall’altro, l’asticella della compliance dei concessionari salirà progressivamente, e questo potrebbe portare a verifiche aggiuntive sui movimenti Skrill verso bookmaker italiani. Niente di drammatico per l’utente legittimo, ma vale la pena saperlo per non sorprendersi.

Domande sui bookmaker ADM con Skrill

Un bookmaker che ha vinto la concessione 2025 deve già supportare Skrill al lancio?

No. La concessione ADM non impone l’integrazione di Skrill o di altri specifici metodi di pagamento. Ogni operatore sceglie autonomamente quali metodi accettare. I nuovi entranti del 2026 possono offrire Skrill da subito, in fase rodaggio successiva, oppure non offrirlo affatto. Conviene verificare la lista metodi di pagamento sul sito del concessionario prima di aprire il conto.

Posso usare Skrill su un bookmaker concessionario ma non promosso in Italia?

Solo se il concessionario è autorizzato esplicitamente da ADM a operare nel mercato italiano e il sito utilizzato è quello indicato nella registrazione ufficiale. Il principio una concessione, un sito è vincolante: domini diversi dal sito ufficiale del concessionario non sono parte della concessione, anche se appartengono allo stesso brand.

Cosa succede ai miei depositi Skrill se il bookmaker perde la concessione?

In caso di cessazione di attività di un concessionario, ADM disciplina la gestione del saldo dei conti di gioco e dei prelievi pendenti secondo procedure di chiusura ordinate. I fondi del giocatore non si perdono: vengono restituiti attraverso il metodo di pagamento originario o con bonifico bancario. I tempi possono essere lunghi, ma la tutela è prevista dalla regolamentazione.

È possibile usare lo stesso wallet Skrill su più bookmaker italiani contemporaneamente?

Sì, lo stesso wallet Skrill può essere collegato a un numero illimitato di conti di gioco, purché tutti i conti siano intestati alla stessa persona fisica del titolare del wallet. È la prassi standard del giocatore esperto: un wallet centralizzato che alimenta più conti di gioco selezionati per quote, promo o specializzazioni.

Creato dalla redazione di «Skrill Scommesse».